perché devono essere anche accessibili
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perché devono essere anche accessibili

Eventi sostenibili: non solo riduzione delle emissioni

Quando parliamo di “sostenibilità”, il pensiero corre quasi automaticamente all’impatto ambientale: emissioni, rifiuti, consumi energetici e tutto questo è corretto, visto che parliamo di aspetti fondamentali del problema.

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La sostenibilità, però, è un concetto molto più ampio, che include la possibilità per tutti di partecipare pienamente a un’esperienza che migliori, in prospettiva, la vita del pianeta e della collettività.

Questo collegamento è stato reso esplicito nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, adottata da tutti gli Stati membri nel settembre 2015. Dei 17 Sustainable Development Goals, ad esempio, diversi fanno riferimento direttamente alle persone con disabilità.

Anche l’accessibilità digitale fa parte del progetto

Per molto tempo, inoltre, quando si parlava di accessibilità degli eventi si pensava soprattutto a rampe per sedie a rotelle, ascensori e porte abbastanza capienti per garantire l’accesso alle persone con disabilità motorie, ma da tempo questo approccio non basta più.

Accessibilità digitale negli eventi

Quasi ogni evento, infatti, ha ormai una componente digitale: una piattaforma di registrazione, un’app, contenuti online, materiali da consultare prima o dopo l’iniziativa. Per questa ragione, anche questo tipo di accessibilità è ormai imprescindibile, come del resto impone lo European Accessibility Act, entrato in vigore nel 2025.

Questo importante riferimento normativo richiede infatti che i servizi digitali siano accessibili a tutti, e di conseguenza che vengano rimosse quelle barriere che impediscono alle persone con disabilità di partecipare pienamente. Un obiettivo che ogni azienda che voglia dirsi sostenibile deve assolutamente raggiungere.

In questo scenario, anche le tecnologie assistive possono fare la differenza. Screen reader, software di ingrandimento e assistenti vocali permettono infatti a persone con disabilità visive, cognitive o motorie di godere pienamente dell’esperienza e a chi organizza un evento di includere tutti.

Cosa significa rendere un evento davvero accessibile

L’accessibilità non può essere garantita se non rientra già nelle primissime valutazioni dell’evento. Una location scelta per il suo splendido cortile, ma raggiungibile soltanto attraverso tre rampe di scale, non diventa automaticamente accessibile perché all’ultimo momento si trova una soluzione temporanea.

Allo stesso modo, un convegno con interventi molto rapidi e senza sottotitoli non diventa inclusivo semplicemente perché, una settimana prima, viene ingaggiato un interprete della lingua dei segni. Dovrai monitorare tutto sin dall’inizio e chiederti sempre quanto sia accessibile ogni singola soluzione che valuterai.

Progettazione di eventi sostenibili e accessibili

La location permette a tutti gli ospiti di muoversi comodamente? Le informazioni per la registrazione sono disponibili in formati diversi o sono fornite con un’unica impostazione visiva? Rilievi su particolari esigenze alimentari o motorie sono stati registrati preventivamente oppure soltanto quando qualcuno ha segnalato un problema?

Sono queste le domande giuste per capire quanto è davvero sostenibile il tuo approccio.

Costruire eventi sostenibili e inclusivi

Anche la certificazione ISO 20121, che ormai è un indicatore di serietà nel perseguire una vera sostenibilità, considera, insieme agli aspetti ambientali, anche quelli sociali e organizzativi. Promuove quindi un approccio decisamente più ampio alla gestione sostenibile degli eventi.

Sappiamo già che per misurare l’impatto ambientale di un evento è possibile calcolare le emissioni generate nelle diverse fasi, dalla location ai trasporti, dal catering ai materiali, mentre le emissioni possono poi essere compensate attraverso progetti certificati dedicati, tra le altre cose, a riforestazione, energie rinnovabili e biodiversità.

Si tende però ancora a ignorare quanto abbiamo detto finora e cioè che un evento non può dirsi pienamente sostenibile se non è anche accessibile. Smettila quindi di definire in questo modo la tua convention, il tuo team building o la tua cena aziendale, se non hai fatto di tutto, sin dall’inizio, per fare in modo che chiunque potesse godere di un’esperienza davvero condivisa.

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