qual è la differenza? La spiegazione semplice
Se hai intenzione di creare un sito, un e-commerce o un blog, dovrai necessariamente acquistare un dominio e scegliere il servizio di web hosting. Ma qual è la differenza tra dominio e hosting?
Scopriamo il significato e le caratteristiche di questi due “asset” interconnessi, essenziali per portare online un progetto.
La confusione più comune (e perché capita di frequente)
Se hai cercato “come aprire un sito web partendo da zero“, probabilmente ti sei già scontrato con termini come “dominio” e “hosting” usati quasi come sinonimi. Non lo sono, ma la buona notizia è che la differenza è più semplice di quanto sembri.
Dominio: il significato
Il dominio è l’indirizzo che identifica inequivocabilmente il sito web ad esso collegato: ogni dominio spiega al browser dove andare per visualizzare il sito web.
Nella realtà, possiamo definire il dominio come scorciatoia per ricordare l’indirizzo IP, una lunga stringa numerica complicata da memorizzare: grazie al dominio sarà più facile per gli utenti ricordare il nome del tuo sito, portandoti traffico e potenziale fatturato. Un esempio di dominio è shellrent.com. infatti, il nome a dominio è ciò che l’utente digita per trovare la tua attività, collegata al tuo spazio web grazie alla gestione DNS.
Il nostro consiglio per chi è alle prime armi? Scegli un nome semplice, intuitivo e inerente alla tua attività: in questo modo sarà più semplice per gli utenti trovarti.
I livelli del dominio
Il dominio di primo livello comprende centinaia di estensioni disponibili (TLD): sul nostro sito, puoi trovare quasi 1400 estensioni, dai più diffusi .com e .it fino ai gTLD più recenti che individuano una specifica area di competenza.
Ricordati di considerare un’estensione che si allinei con il tuo brand e i tuoi servizi: perché scegliere un’estensione geografica di un paese particolare, se il tuo mercato di interesse non riguarda quel paese?
Il dominio di secondo livello corrisponde al nome vero e proprio che gli utenti associano al sito, ad esempio in shellrent.com, .com è il TLD mentre shellrent è il dominio di secondo livello.
Il dominio di terzo livello spesso viene usato per identificare una sezione di un sito, ad esempio per:
- Creare un blog: blog.iltuosito.com.
- Creare una sezione dedicata a guide o tutorial: guide.iltuosito.com.
- Creare uno shop: shop.iltuosito.com.
Hosting: il significato
L’hosting fa riferimento allo spazio ospitato su un server condiviso con altri utenti, ciascuno con il proprio dominio univoco ma tutti con lo stesso indirizzo IP. Cosa significa?
Le risorse del server sono condivise tra i vari utenti, per progetti web non legati tra di loro. La condivisione di uno spazio web limita l’autonomia, permettendo al contempo di ottenere una soluzione economica e comunque performante per iniziare a sviluppare il proprio progetto.
Per un pieno controllo sulla reputazione del tuo sito, puoi acquistare un IP dedicato e univoco per il tuo sito web, per migliorare la tua web reputation nei motori di ricerca. Ad esempio, se un sito web conduce attività indesiderate, come l’invio di email di spam, può causare il blocco dell’IP con conseguenze per tutti i siti web a cui esso è associato.
All’interno del tuo spazio web, sono ospitati tutti gli elementi che compongono il sito, come pagine, file e immagini, e l’eventuale database usato per la realizzazione del sito stesso.
Hosting e dominio: le differenze
Abbiamo distinto, in questa tabella, le caratteristiche di hosting e domini:
| Caratteristica | Dominio | Hosting |
| Funzione | Indirizzo del sito web | Spazio per memorizzare i file del sito |
| Necessità | Essenziale per identificare il sito | Necessario per ospitare i contenuti |
| Gestione | Si acquista e si rinnova tramite un registrar | Si affitta un server tramite un provider |
La spiegazione in una frase
Il dominio è il nome del tuo sito. L’hosting è la casa dove il tuo sito viene ospitato. Non ti basta? Usiamo un esempio pratico.
Immagina di voler aprire un ristorante.
- Il dominio è l’insegna con il nome del locale (es. “Da Mario”) e l’indirizzo scritto fuori, quello che le persone leggono e usano per trovarti.
- L’hosting è il palazzo vero e proprio: le mura, la cucina, i tavoli. È il posto fisico dove il ristorante esiste davvero.
Senza insegna (dominio), le persone non saprebbero come chiamare o cercare il tuo locale. Senza palazzo (hosting), non ci sarebbe nessun ristorante da trovare, solo un nome scritto nel vuoto.
Hosting e dominio: qual è il rapporto in termini tecnici?
La connessione tra dominio e hosting avviene attraverso la configurazione dei record DNS, principalmente:
- Record A: associa il dominio all’indirizzo IP del server di hosting
- Record CNAME: crea alias per sottodomini
- Record MX: configura il routing della posta elettronica
- Record TXT: gestisce la verifica di proprietà e le politiche di sicurezza
In conclusione, il dominio è l’indirizzo web che permette agli utenti di trovare un sito, mentre l’hosting è il servizio che lo ospita e lo rende accessibile online. Per creare una presenza online efficace, è fondamentale scegliere un dominio pertinente e un hosting affidabile, in base alle proprie esigenze tecniche e di traffico.
Pronto ad attivare il tuo primo pacchetto dominio + hosting?
Scegli un piano che include già tutto quello che ti serve per partire: dominio, spazio hosting e strumenti per costruire il tuo sito, senza dover incastrare pezzi da solo. Acquistando un piano Hosting Shellrent, per il primo anno il Dominio è gratis!
Sì, ma il sito non sarebbe raggiungibile: è come avere solo l’insegna senza il locale.
Sì, ma le persone dovrebbero raggiungerti tramite un indirizzo numerico complicato (l’indirizzo IP del server) invece di un nome semplice da ricordare.
Dipende. Per chi è alle prime armi, può essere consigliabile acquistare insieme hosting e dominio: meno passaggi tecnici, meno rischio di errori e spesso anche meno costoso il primo anno.
PakarPBN
A Private Blog Network (PBN) is a collection of websites that are controlled by a single individual or organization and used primarily to build backlinks to a “money site” in order to influence its ranking in search engines such as Google. The core idea behind a PBN is based on the importance of backlinks in Google’s ranking algorithm. Since Google views backlinks as signals of authority and trust, some website owners attempt to artificially create these signals through a controlled network of sites.
In a typical PBN setup, the owner acquires expired or aged domains that already have existing authority, backlinks, and history. These domains are rebuilt with new content and hosted separately, often using different IP addresses, hosting providers, themes, and ownership details to make them appear unrelated. Within the content published on these sites, links are strategically placed that point to the main website the owner wants to rank higher. By doing this, the owner attempts to pass link equity (also known as “link juice”) from the PBN sites to the target website.
The purpose of a PBN is to give the impression that the target website is naturally earning links from multiple independent sources. If done effectively, this can temporarily improve keyword rankings, increase organic visibility, and drive more traffic from search results.
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