la roadmap per la sostenibilità
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la roadmap per la sostenibilità

Una roadmap condivisa verso la neutralità climatica

Il rapporto tra eventi e cambiamento climatico presenta una particolarità. Da un lato, il settore offre gli spazi in cui si discutono e si sviluppano soluzioni, attraverso congressi e summit che favoriscono il confronto e la collaborazione. Dall’altro, ogni evento produce un proprio impatto ambientale, che deve essere affrontato con strumenti adeguati, mentre migliaia di partecipanti raggiungono una destinazione da ogni parte del mondo.

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Durante la COP27, la Net Zero Carbon Events Initiative ha presentato una roadmap condivisa per accompagnare l’industria degli eventi verso il Net Zero entro il 2050, prevedendo una significativa riduzione delle emissioni entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

La roadmap nasce dalla collaborazione di oltre 400 organizzazioni provenienti da 55 Paesi e rappresenta quindi un tentativo di costruire un riferimento comune per un settore estremamente articolato.

Roadmap Net Zero Carbon Events

Cinque aree in cui gli eventi producono il maggiore impatto

La roadmap individua cinque aree prioritarie sulle quali concentrare gli interventi. La prima riguarda l’energia utilizzata dalle strutture, con l’obiettivo di ridurre i consumi e aumentare, ove possibile, il ricorso alle fonti rinnovabili.

Sostenibilità nel settore degli eventi

Segue la gestione dei materiali e dei rifiuti, un ambito nel quale il settore può intervenire riducendo il ricorso al monouso e favorendo il riutilizzo e il recupero dei materiali. Anche la produzione degli allestimenti rientra in questa prospettiva, attraverso una maggiore attenzione alla progettazione e alla possibilità di riutilizzare componenti e strutture.

C’è poi tutto quello che riguarda il cibo e gli sprechi alimentari. La roadmap invita a considerare l’impatto degli alimenti utilizzati durante gli eventi e a lavorare sulla provenienza delle materie prime, insieme alla riduzione degli scarti e dei materiali impiegati per confezioni e contenitori.

La logistica riguarda invece le emissioni legate al trasporto di materiali e attrezzature. In questo caso, la scelta di fornitori locali e di modalità di trasporto più efficienti può contribuire a ridurre sensibilmente l’impatto complessivo del processo.

Organizzazione di eventi sostenibili

Il tema più rilevante resta però quello dei viaggi e degli alloggi dei partecipanti, che nella maggior parte dei casi rappresentano uno dei fattori più significativi, relativamente all’impronta carbonica di un evento. La roadmap sottolinea la necessità di intervenire su questo aspetto attraverso una maggiore collaborazione con il settore dei trasporti e scelte organizzative capaci di contenere gli spostamenti e privilegiare opzioni di viaggio sostenibile.

Per chi organizza un evento, questo significa valutare con attenzione anche il luogo in cui viene ospitato. Quando le condizioni lo permettono, infatti, la distanza che i partecipanti devono percorrere può diventare un criterio concreto nella scelta della destinazione e della venue, accanto agli altri requisiti che normalmente guidano questo tipo di scelta.

I pilastri trasversali della roadmap

Alle cinque aree operative si affianca poi un sistema dedicato alla misurazione e compensazione delle emissioni e alla relativa rendicontazione. La raccolta di dati omogenei rappresenta uno dei nodi più complessi per il settore, perché gli eventi coinvolgono soggetti diversi e vengono organizzati secondo modalità molto differenti.

Per rendere questo processo più coerente, quindi, la roadmap individua 21 elementi fondamentali per la raccolta dei dati, che comprendono informazioni sull’evento, sull’energia, sull’acqua, sulla ristorazione, sui materiali, sui rifiuti, sulla logistica e sui viaggi dei partecipanti. Questi dati costituiscono la base per arrivare a una misurazione più uniforme dell’impronta carbonica degli eventi.

Impatto ambientale di un evento

La compensazione delle emissioni viene invece affrontata con particolare cautela. La roadmap chiarisce che l’offsetting, da solo, non consente di raggiungere il Net Zero e può essere utilizzato come misura intermedia all’interno di un percorso di decarbonizzazione. Il punto di partenza resta quindi la riduzione delle emissioni e la definizione di un piano coerente con gli obiettivi climatici dell’azienda.

Anche il reporting ha un ruolo importante, perché consente alle imprese di seguire nel tempo i risultati ottenuti e di confrontare esperienze diverse. La condivisione dei dati può inoltre aiutare il settore a individuare approcci replicabili e a evitare che ogni azienda debba affrontare separatamente gli stessi problemi. La stessa iniziativa Net Zero Carbon Events indica infatti la collaborazione e la condivisione di best practice come elementi centrali del percorso verso il 2050.

Cosa significa davvero impegnarsi sulla sostenibilità

Avere una certificazione ISO 20121 per il terzo anno consecutivo significa mantenere nel tempo un percorso strutturato di miglioramento delle proprie pratiche di sostenibilità. Lo standard richiede infatti un processo continuo di valutazione e revisione, nel quale ogni ciclo di certificazione offre l’occasione per verificare ciò che è stato fatto e individuare nuovi margini di intervento.

In questo contesto, iniziative come Net Zero Carbon Events rappresentano un riferimento utile per tutto il settore, perché mettono in comune esperienze e metodologie sviluppate da aziende che affrontano sfide simili. E il confronto diventa particolarmente prezioso quando permette di trasformare principi generali in criteri applicabili al lavoro quotidiano, come Smart Eventi ha avuto modo di verificare moltissime volte sul campo.

Per un’agenzia di eventi sostenibili, infatti, seguire l’evoluzione di questi strumenti significa mantenere uno sguardo aggiornato su un settore che sta definendo nuovi standard professionali e avere un patrimonio di conoscenze che entra nelle conversazioni con i clienti, nelle valutazioni dei progetti e nelle scelte che accompagnano ogni evento. In questo senso, la sostenibilità passa anche dalla capacità di trovare per ogni progetto le soluzioni più sensate e realisticamente applicabili.

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