aggiornamenti e consigli di Shellrent
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aggiornamenti e consigli di Shellrent

Due vulnerabilità critiche sono state individuate in PHP, uno dei linguaggi di programmazione più utilizzati per lo sviluppo di siti web e applicazioni. La gravità di PHP2Shell ha portato al rilascio urgente di aggiornamenti di sicurezza il 21 ottobre 2026, anticipando la data inizialmente prevista per la divulgazione delle vulnerabilità.

Il problema ha interessato direttamente il core di PHP, esponendo potenzialmente numerosi siti e applicazioni, comprese quelle realizzate con CMS come WordPress, PrestaShop e Joomla.

Gli aggiornamenti di sicurezza di Shellrent

26 ottobre, ore 9: il monito dell’Autorità nazionale per la cybersicurezza

Secondo le rilevazioni dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), l’81,9% dei servizi PHP italiani di cui è stato possibile identificare la versione risulta potenzialmente vulnerabile. Per questo, l’ACN raccomanda di aggiornare immediatamente le installazioni PHP interessate, verificare l’effettiva applicazione delle correzioni di sicurezza e adottare ulteriori misure di protezione, soprattutto per i servizi esposti su Internet.

Fonte: PHP2Shell: aggiornare immediatamente i sistemi vulnerabili

23 ottobre, ore 15:00: aggiornamento sui server Plesk

Anche Plesk ha comunicato le versioni PHP interessate dalle vulnerabilità PHP2Shell e gli aggiornamenti di sicurezza previsti per correggerle, come riportato nell’avviso ufficiale.

Per quanto riguarda i server Plesk Windows, il nostro Team ha già provveduto a disabilitare tutte le versioni PHP non utilizzate e ad aggiornare quelle ancora in uso. I clienti interessati sono stati informati della necessità di aggiornare il proprio CMS o, qualora non fosse possibile, di valutare il passaggio a una soluzione di hosting Linux.

Sui server Plesk Linux, invece, sono in corso gli aggiornamenti delle versioni PHP. Nei pochi casi in cui il passaggio a una versione più recente dovesse comportare problemi di compatibilità con il sito web, i clienti interessati saranno contattati direttamente dal nostro Team per individuare la soluzione più adeguata.

23 ottobre, ore 11:00: aggiornamento generale

A seguito della segnalazione delle vulnerabilità, come comunicato attraverso i nostri canali social, il Team di Shellrent si è attivato immediatamente per effettuare l’aggiornamento di sistemi e server gestiti, inclusi quindi i server di servizi hosting, applicando le patch di sicurezza necessarie per mitigare i rischi associati a PHP2Shell rese disponibili dai fornitori. Le attività sono state completate nella stessa giornata di ieri, 21 ottobre.

Versioni PHP Versione aggiornata
PHP 8.5 8.5.12
PHP 8.4 8.4.27
PHP 8.3 8.3.36
PHP 8.2 8.2.35
PHP 8.1* 8.1.34 con correzione
PHP 8.0* 8.0.30 con correzione
PHP 7.4* 7.4.33 con correzione

*Considerata la gravità delle vulnerabilità, PHP ha rilasciato delle correzioni tramite backport per alcune versioni non più supportate, consentendo di correggere le falle individuate senza modificarne la versione principale in uso.

Ci teniamo a sottolineare che l’applicazione delle correzioni non sostituisce l’aggiornamento a una versione PHP ancora supportata. Anche quando una release obsoleta riceve patch specifiche, come in questo caso, il suo utilizzo può continuare a esporre il sito ad altre vulnerabilità.

Cosa puoi fare tu: verifica la versione PHP del tuo sito web

La nostra prima raccomandazione è verificare la versione PHP utilizzata dal tuo sito web, valutando eventualmente il passaggio a una versione ufficialmente supportata qualora utilizzi una release obsoleta.

  1. Verifica la versione PHP in uso. Questa informazione puoi recuperarla all’interno del pannello Manager, nella pagina di gestione del proprio piano Hosting.
  2. Valuta di passare a una versione PHP supportata. Le versioni 8.1 e precedenti hanno raggiunto l’end of life. Ciò significa che generalmente non ricevono più correzioni di bug, patch di sicurezza o supporto della community PHP. Se la versione PHP del tuo sito rientra tra queste, il consiglio è di migrare a una versione ancora supportata e aggiornata, preferibilmente PHP 8.4 o PHP 8.5, solo dopo averne verificato la compatibilità.
  3. Verifica la compatibilità con le versioni PHP più recenti. Prima di effettuare un aggiornamento, assicurati che il CMS, i plugin, i temi e le eventuali applicazioni siano compatibili con la versione PHP che intendi utilizzare, così da prevenire possibili malfunzionamenti e incompatibilità.

Per qualsiasi richiesta di supporto o dubbio, non esitare a contattarci tramite ticket di assistenza o chiamando lo 0444321155.

PHP2Shell: ti spieghiamo le due vulnerabilità

PHP2Shell è il nome attribuito a due vulnerabilità di sicurezza, classificate come CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619, che hanno entrambe ottenuto un punteggio di 9,2 su 10 secondo il sistema CVSS, collocandole nella categoria delle vulnerabilità critiche.

La criticità della situazione ha spinto alcune organizzazioni, tra cui enti governativi e istituzioni, a sospendere temporaneamente l’accesso ai propri siti web come misura precauzionale. L’obiettivo è stato quello di ridurre il rischio di attacchi informatici in attesa dell’applicazione delle patch e delle necessarie verifiche di sicurezza. La sospensione dei servizi non ha necessariamente indicato che i sistemi fossero già stati compromessi, ma ha rappresentato una misura preventiva per proteggere le infrastrutture e i dati gestiti.

Quali rischi avrebbe potuto comportare?

In termini semplici, le vulnerabilità avrebbero potuto consentire a un malintenzionato di accedere al server che ospita un sito web ed eseguire operazioni non autorizzate, anche senza conoscere le credenziali di accesso.

A seconda della configurazione del server e dei permessi disponibili, un attacco riuscito avrebbe potuto comportare il furto o la modifica di dati sensibili, l’alterazione dei contenuti del sito, l’installazione di software dannoso o l’interruzione dei servizi online.

La presenza delle vulnerabilità non significava, tuttavia, che un sito fosse stato necessariamente compromesso, ma che, in determinate condizioni, avrebbe potuto essere esposto a questi rischi.

CVE-2026-109618: gestione errata della memoria

La prima vulnerabilità riguardava il modo in cui PHP gestiva le situazioni di esaurimento della memoria disponibile, comunemente indicate come out-of-memory.

In queste condizioni, PHP poteva interrompere l’elaborazione di una richiesta prima che alcune strutture interne fossero state inizializzate correttamente.

Il successivo utilizzo di queste strutture poteva provocare errori nella gestione della memoria e creare le condizioni per l’esecuzione di codice non autorizzato.

CVE-2026-109619: utilizzo di riferimenti a memoria non più validi

La seconda vulnerabilità interessava invece la gestione dello stato globale interno di PHP.

In seguito a errori critici, timeout o altre condizioni particolari, alcuni riferimenti alla memoria potevano non essere eliminati correttamente.

Il rischio emergeva quando questi riferimenti venivano riutilizzati durante l’elaborazione di richieste successive, consentendo potenzialmente a un attaccante di sfruttare una condizione di tipo use-after-free, cioè l’accesso a memoria già liberata.

Anche in questo caso, lo sfruttamento della vulnerabilità avrebbe potuto portare all’esecuzione di codice da remoto.

PakarPBN

A Private Blog Network (PBN) is a collection of websites that are controlled by a single individual or organization and used primarily to build backlinks to a “money site” in order to influence its ranking in search engines such as Google. The core idea behind a PBN is based on the importance of backlinks in Google’s ranking algorithm. Since Google views backlinks as signals of authority and trust, some website owners attempt to artificially create these signals through a controlled network of sites.

In a typical PBN setup, the owner acquires expired or aged domains that already have existing authority, backlinks, and history. These domains are rebuilt with new content and hosted separately, often using different IP addresses, hosting providers, themes, and ownership details to make them appear unrelated. Within the content published on these sites, links are strategically placed that point to the main website the owner wants to rank higher. By doing this, the owner attempts to pass link equity (also known as “link juice”) from the PBN sites to the target website.

The purpose of a PBN is to give the impression that the target website is naturally earning links from multiple independent sources. If done effectively, this can temporarily improve keyword rankings, increase organic visibility, and drive more traffic from search results.

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